Affascinante e ricco di suggestioni: il persiano

Studiare il neopersiano significa scoprire l’arte di vivere degli Iraniani e il loro amore per il bello.

Lo sapete che il persiano viene parlato da oltre 120 milioni di persone? È infatti la lingua ufficiale dell’Iran (fārsi), del Tagikistan (tagiko), dell’Afghanistan (dari) e si parla anche in Uzbekistan.

Appartenente alla famiglia delle lingue indoeuropee, l’idioma è diverso dall’arabo, lingua semitica, pur utilizzandone l’alfabeto. Anche dal punto di vista culturale e religioso ci sono delle differenze e quello che viene percepito come mondo arabo-islamico è altro rispetto al mondo persiano, che ha delle peculiarità specifiche e distinte.
Inoltre, l’Iran è un paese islamico come lo sono i paesi arabi, ma l’Islam dell’Iran è sciita mentre la maggior parte del mondo arabo è sunnita e segue la scuola di pensiero più ortodossa e legalistica.
Infine, l’Iran, con i riflessi azzurri degli altipiani e i canali d’acqua sorgiva, è un luogo misterioso e da conoscere così come i suoi abitanti, che amano i giardini e la poesia e fanno del bello uno stile di vita. L’Oriente, quindi, è ricco di realtà variegate e affascinanti che non devono essere confuse tra loro.

Per questa ragione, e perché sappiamo che molti di voi lo stavano aspettando, abbiamo pubblicato il corso Assimil di persiano su base italiana, nella collana Senza Sforzo.
Pensato per i principianti, il metodo permette di raggiungere un livello intermedio di apprendimento e fornisce utili informazioni linguistiche, ma è anche uno strumento fondamentale per scoprire gli usi, i costumi, la cultura, la tradizione e ancora la gastronomia, l’economia e la vita quotidiana dei popoli che lo parlano.

L’edizione italiana è stata curata dal Prof. Maurizio Bagatin, che attualmente insegna lingua araba e svolge attività di ricerca presso l’Università di Bergamo e che per questo lavoro si è avvalso anche dell’apporto della Dott.ssa Harir Sherkat che ha tenuto il corso aggregato di Lingua e letteratura persiana nell’ambito del Corso di laurea in Lingue e culture dell’Asia e dell’Africa presso l’Università degli Studi di Torino. Per conoscere più a fondo il fascino della lingua persiana lo abbiamo incontrato e gli abbiamo posto alcune domande.

Professor Bagatin, quali sono le origini della lingua persiana?
“Il persiano che si parla oggi in Iran è il cosiddetto persiano moderno o neopersiano o fārsi, una lingua appartenente al ramo indo-iranico della famiglia linguistica indo-europea e discendente dal medio-persiano, a sua volta riconducibile all’antico persiano. Il neopersiano ebbe origine da una riformulazione di due varietà del medio-persiano e da un rilevante processo di arabizzazione a seguito della conquista islamica”.

Il fārsi appartiene alla famiglia delle lingue indo-europee come l’italiano. Ci sono delle similitudini tra loro?
“Esistono certamente dei tratti di tipo morfologico e sintattico che, diciamo così, tradiscono la comune appartenenza di questi due idiomi alla grande famiglia dell’indo-europeo. Si tratta tuttavia di aspetti che riescono a cogliere l’orecchio e l’occhio del linguista più che quelli dell’utente medio. Il lessico è piuttosto diverso e racchiude un numero notevole di arabismi, come araba è la grafia adottata per scrivere il neopersiano”.

Come si struttura una frase tipo?
“L’ordine dei costituenti di una proposizione semplice è di tipo SOV cioè soggetto, oggetto e/o complementi indiretti introdotti da una preposizione, verbo. Passando alla frase complessa, anche nella lingua persiana esistono delle congiunzioni subordinanti che introducono i vari tipi di proposizione dipendente”.

Il fārsi si scrive solo da destra a sinistra?
“Trattandosi di una lingua che ha adottato l’alfabeto arabo, la scrittura procede da destra verso sinistra. Questo fa sì che, prendendo in mano un libro o una rivista in fārsi, la prima pagina è quella che per un lettore italiano appare come l’ultima”.

Quali motivi spingono gli italiani ad avvicinarsi a questo idioma?
“Sicuramente prima del Covid-19 c’era un intenso scambio di natura commerciale con l’Iran e molti italiani vi si recavano per turismo e per lavoro. Da alcuni anni, inoltre, diversi giovani iraniani vengono nel nostro paese per studiare all’università. Sono convinto che appena si potrà, ricominceranno gli scambi tra i due popoli”.

Quali difficoltà possono incontrare i madrelingua italiani e come Assimil li supporta nel superamento?
“Basandomi anche sulla mia esperienza di docente di arabo, posso dire che la grafia di questa lingua, adottata dal persiano con alcune integrazioni e varianti, non causa particolari problemi nell’apprendimento, per quanto diversa ed esotica possa apparire. Questo perché si tratta di una scrittura alfabetica di tipo corsivo. Le difficoltà maggiori, eventualmente per un periodo prolungato, riguardano piuttosto la pronuncia di alcuni fonemi. Da questo punto di vista, però, il persiano è più semplice dell’arabo; i fonemi che inizialmente possono essere percepiti come “difficili” non sono infatti più di quattro. Neppure la morfologia è particolarmente complessa in persiano, anzi per certi versi è persino più semplice di quella italiana. Esistono tuttavia alcuni meccanismi di composizione delle parole, tipici del persiano, che potrebbero causare un certo senso di disorientamento. Anche la sintassi in generale – mi riferisco all’ordine dei costituenti della frase – e l’uso di specifici indicatori per esplicitare i rapporti sintattici tra i costituenti, o il valore semantico di questo o quel costituente, sono da annoverare tra gli aspetti che richiedono un tempo maggiore di “assimilazione”. Il metodo Assimil permette tuttavia di superare questi e altri ostacoli proponendo un apprendimento graduale, progressivo e il più possibile intuitivo, per quanto lo conceda la lingua che si è scelto di studiare. Si tratta del suo punto di forza e riguarda tutte le lingue in catalogo.”.

Quali sono i temi delle lezioni?
“Gli argomenti abbracciano una vasta selezione di situazioni della vita reale che permettono di presentare tutto il lessico di base e collocare la lingua nella cultura del popolo che la parla. Ci sono molte curiosità per far conoscere meglio la tradizione, il cibo e le tante peculiarità di questo mondo affascinante. Naturalmente non mancano la fonetica, la scrittura e la grammatica di base. I dialoghi, utili e vivaci, hanno la traduzione a fronte e la trascrizione fonetica. Inoltre, la progressione grammaticale è sistematica, organizzata e intuitiva e ci sono delle lezioni di ripasso per consolidare i progressi, oltre a 170 esercizi con le soluzioni. Per consentire a tutti di apprendere con piacere, lo stile è leggero e ricco di humour”.

Come è strutturato il corso di persiano?
“Come tutti i titoli pubblicati nella collana Senza Sforzo, si struttura in una prima fase di apprendimento passivo e in una seconda di apprendimento attivo. Il cofanetto Super Pack contiene i file MP3 in download diretto oltre ai tradizionali CD audio; le registrazioni riproducono l’integralità dei dialoghi e degli esercizi di traduzione di ogni lezione e sono uno strumento fondamentale per migliorare la pronuncia. Benché il corso si rivolga ai principianti, anche per questa lingua siamo comunque riusciti a facilitare la progressione e quindi il passaggio da un livello all’altro”.

Non ci resta che augurarvi un magnifico viaggio attraverso le emozioni di questa lingua millenaria.

 

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RECENSIONI

Giulia Zangerle

Ritengo che sia il miglior corso di lingue per autodidatti sul mercato. Il mio livello C1, raggiunto con l’inglese e il francese, senza dubbio alcuno deve molto ai corsi base e di perfezionamento! Grazie mille, per il servizio e la sempre cortese professionalità offerta

l.castrogiovanni@campus.unimib.it

Ho ormai finito da qualche giorno il metodo di greco moderno che proponete in catalogo. Ho seguito il corso nella sua interezza, compreso di supporto audio che ho potuto facilmente trasferire sul mio cellulare in modo tale da avere sempre a portata di mano le lezioni. Devo dire di avere ottenuto notevoli risultati in poco tempo: tutti i miei amici greci sono rimasti stupiti, mentre quelli che non mi conoscevano mi hanno scambiato addirittura per un greco inizialmente. Per questo vi ringrazio di cuore del lavoro svolto su questo manuale, che consiglio vivamente a tutti i miei amici!

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