5 cose alternative da fare a Barcellona

Non perdete l’occasione di vivere i luoghi e le esperienze più amate dai barcellonesi

Barcellona è una delle mete di viaggio preferite dagli italiani, ma partire con i soli consigli delle guide turistiche è limitante e vi farebbe perdere l’occasione di vivere i luoghi e le esperienze più amate dai barcellonesi. La Rambla, il Barrio Gótico, la Sagrada Familia, il Parc Guell, il Tibidabo, il quartiere della Barceloneta… queste e molte altre sono senza dubbio le tappe obbligate, delle quali trovate tutte le informazioni necessarie sui blog di viaggio e sulle guide, ma la città è ricca anche di tesori nascosti.

1. Els Encants, il mercato delle pulci
Ecco un’occasione per mettere in pratica lo spagnolo studiato con i corsi Assimil, perché tra le oltre 500 bancarelle dell’Els Encantas, il più antico mercato delle pulci di Barcellona, masticare la lingua vi permetterà di vivere appieno l’esperienza. Si svolge ogni lunedì, mercoledì, venerdì e sabato nella Plaça de les Glòries Catalanes ed è aperto tutto il giorno, ma le vere occasioni si fanno la mattina prima delle 9 (quando si svolge anche l’imperdibile asta pubblica!). Ogni settimana, più di 100mila persone vengono qui per frugare tra mobili vintage, vestiti, oggetti di ogni genere, libri, vinili…
assimil_barcellona_els_encants_jmoyphotography_cc-by-nc-nd-2-0

Foto © jmoyphotography / CC BY-NC-ND 2.0


2. L’ex borgo indipendente di Sarrià
Oggi Sarrià è uno dei più grandi quartieri di Barcellona, e uno dei meno conosciuti e visitati, ma fino al 1921 era un villaggio indipendente. Delle sue origini ha mantenuto quel fascino da piccola cittadina dove il tempo sembra essersi fermato e tutto è ancora autentico. Partite da Major de Sarrià e perdetevi tra le vie e piazze nei dintorni, visitate la chiesa di Sant Vicenç de Sarrià e fermatevi nelle due piazze Plaça del Consell de la Vila e Plaça de Sant Vicenç de Sarrià. Inoltre, qui potete visitare il CosmoCaixa, il Museo della Scienza di Barcellona: oltre a un planetario, nella sezione Toca Toca (tocca, tocca) ai visitatori è permesso toccare alcuni animali e alcune piante sotto la supervisione dello staff, ma la vera chicca del museo è il Bosc Inundat (Foresta allagata), una ricostruzione dell’ecosistema della Foresta Amazzonica all’interno di un terracquario di mille metri quadrati, che ospita specie animali (tra cui piraña e coccodrilli) e vegetali tipiche della zona.

3. Carrettera de las Aguas: Barcellona dall’alto
Da Sarrià prendete la Funicular de Vallvidrera e raggiungete Carretera de las Aguas, una strada di circa 20 chilometri chiusa al traffico e non asfaltata all’interno del parco naturale Collserola. Si trova a circa 450 metri sopra il livello del mare ed è uno dei luoghi favoriti dei barcellonesi che hanno voglia di un giro in bicicletta o di una passeggiata in mezzo alla natura e a qualche animale selvatico. Ma è qui che dovete venire se cercate una vista mozzafiato sulla città, un panorama ineguagliabile lontano dal caos.


4. Il centro sociale e ricreativo Can Masdeu
Can Masdeu, situato all’interno del Collserola Park, fu originariamente un ospedale per lebbrosi abbandonato nei primi anni ’60, e scelto nel 2002 come casa da occupare da un gruppo internazionale di attivisti, dopo oltre un anno di ricerche tra i confini di Barcellona. Oggi nel centro sociale vivono 25 adulti e 6 bambini, ma la struttura è un luogo ricreativo condiviso aperto a tutti, dove viene coltivato un orto e dove ogni domenica dalle 100 alle 300 persone passano qui il loro tempo per partecipare ad attività legate all’ecologia, all’attivismo e all’autosufficienza. Se cercate un pranzo diverso, multiculturale, dove conoscere persone e chiacchierare di temi importanti come ambiente ed economia, questo è la tappa giusta per voi.
assimil_barcelona_can-masdeu

Foto © Can Masdeu


5. Parc del Laberint d’Horta
Una tappa affascinante quella all’interno del Parc del Laberint d’Horta, il cui cuore, un intricato splendido labirinto, è stato progettato nel 18° Secolo dall’architetto italiano Domenico Bagutti. Perfetto per chi viaggia con i figli ma non solo, perché qui il romanticismo non manca e il giardino è un luogo di pace e serenità poco frequentato. L’ingresso costa 2 euro, ma volendo il mercoledì e la domenica è gratuito.

assimil_barcelona5

Foto © beatxm / CC BY-NC 2.0

VIDEO
RECENSIONI

l.castrogiovanni@campus.unimib.it

Ho ormai finito da qualche giorno il metodo di greco moderno che proponete in catalogo. Ho seguito il corso nella sua interezza, compreso di supporto audio che ho potuto facilmente trasferire sul mio cellulare in modo tale da avere sempre a portata di mano le lezioni. Devo dire di avere ottenuto notevoli risultati in poco tempo: tutti i miei amici greci sono rimasti stupiti, mentre quelli che non mi conoscevano mi hanno scambiato addirittura per un greco inizialmente. Per questo vi ringrazio di cuore del lavoro svolto su questo manuale, che consiglio vivamente a tutti i miei amici!

Fabio Enrico

Sono arrivato a Parigi, senza conoscere una sola parola di Francese. Assimil Book è il miglior libro attualmente sul mercato, mi ha permesso davvero di raggiungere un livello B2, semplicemente dedicando dieci minuti al giorno. E ora inizieró quello di Tedesco!

ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER

Resta aggiornato sui temi e le curiosità legati al mondo delle lingue

I PIÙ LETTI