Svezia: 5 curiosità dalla terra felice

La Svezia racchiude peculiarità che vale la pena conoscere, soprattutto se si sta studiando la lingua.

La Svezia è forse uno dei paesi più desiderati del Nord Europa: giovane, verde, felice, all’avanguardia, dai paesaggi suggestivi, dalla storia antica e dalle forti tradizioni ancora oggi radicate nella cultura. E come ogni altra terra, anch’essa racchiude peculiarità che vale la pena conoscere, soprattutto se state studiando la lingua con la Collana Senza Sforzo di Assimil. Ecco allora cinque curiosità dalla terra felice!

1. Gli svedesi non chiacchierano

Come in tutte le cose, le eccezioni non mancano, ma sembrerebbe proprio che in questo caso siano rare: gli svedesi non chiacchierano così, tanto per farlo, e i convenevoli non sono affatto una specialità della loro cultura. Tanto meno si concedono uno scambio di battute tra sconosciuti, e se per caso dovesse accadere, le antenne allarmiste si alzano: “Chi è? Cosa vuole? È forse un borseggiatore?”. Non sorprende, dunque, che a una fermata dell’autobus gli svedesi stiano ad almeno un braccio allungato di distanza gli uni dagli altri.

2. Gli svedesi sono ossessionati dai numeri

Gli svedesi sono davvero ossessionati dai numeri, il che significa che a una vostra domanda molto probabilmente risponderanno con un numero. Provate a chiedere a uno svedese di descrivere il suo appartamento e non vi dirà se è un bilocale o un trilocale, ma si riferirà ai metri quadrati, dicendo che “È un 65”. E se domandate a uno svedese nelle acque di un lago se l’acqua è fredda, probabilmente vi dirà: “Ventidue”, riferendosi ai gradi Celsius. Non capita solo in casi dove i numeri, tutto sommato, potrebbero anche avere senso, succede anche in situazioni come “Ieri ho visto tua sorella, era a 2 metri da me”. Tra le abitudini più particolari c’è sicuramente quella delle settimane, alle quali gli svedesi si riferiscono usando, appunto, i numeri. Per esempio, se siete al ristorante e chiedete un piatto stagionale, la riposta che riceverete è: “La pietanza è fuori menù fino alla settimana 33”.

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3. La Svezia importa spazzatura dalla Norvegia

La Svezia, la terra felice dove solo il 4% dei rifiuti prodotti finisce in discarica e dove un quarto di milione di case sono alimentate dall’incenerimento dei rifiuti, nel 2012 si è trovata ad affrontare un problema: la nazione era a corto di spazzatura, e dunque di carburante. La soluzione? Ricorrere ai cugini Norvegesi. Così la Svezia ha iniziato a importare rifiuti dalla Norvegia, uno scambio che appare vantaggioso solo per la prima: la Norvegia, infatti, paga la Svezia perché porti in terra l’eccesso di spazzatura prodotto, la Svezia lo brucia per ottenere riscaldamento ed elettricità e rimanda indietro alla Norvegia le polveri piene di diossine inquinanti residuo del processo di incenerimento. Well done, Sweden!

4. Gli svedesi amano la tradizione del caffè

Sono uno dei popoli con il più alto consumo di caffè al mondo e c’è una tradizione specifica per questo: si chiama fika. Si tratta di un momento quotidiano, ma anche più di uno, durante il quale amici, familiari e colleghi si ritrovano per un caffè accompagnato da qualcosa di dolce da mettere sotto i denti. Un vero fenomeno sociale, una ragione legittimata per prendersi un momento durante la giornata per spendere bene e qualitativamente il proprio tempo, nonché un’occasione per socializzare e stringere legami più forti.

5. In Svezia puoi campeggiare su terreni privati

Fintanto che non si disturba il proprietario del terreno e non si causano danni alla natura, la legge svedese permette di montare una tenda da campeggio in campagna per una o due notti. L’Allmansrätten (“Diritto di ogni uomo”) è una parte importante dell’eredità culturale svedese, la libertà unica di accedere alla campagna e ai luoghi selvaggi della Svezia, che rende questo paese così attraente per tutti gli amanti delle attività all’aria aperta. Con cura e responsabilità, la terra svedese è di tutti.

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RECENSIONI

Fabio Enrico

Sono arrivato a Parigi, senza conoscere una sola parola di Francese. Assimil Book è il miglior libro attualmente sul mercato, mi ha permesso davvero di raggiungere un livello B2, semplicemente dedicando dieci minuti al giorno. E ora inizieró quello di Tedesco!

Alessandro Zangrilli

Sono un “assimilista” di vecchia data e ancora ricordo il tempo, nemmeno troppo lontano, in cui per chi volesse imparare una lingua diversa dalle solite (inglese, francese, tedesco e spagnolo) c’era solo Assimil che a Roma trovavo alla Feltrinelli di P.zza della Repubblica. Oggi con Internet sembra tutto più accessibile ma, a mio avviso, i corsi Assimil rimangono ancora ineguagliabili…

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