Ogni Paese ha la sua “acquetta”

Scopri il significato di “vodka” e tutte le lingue che “parla”

In questi giorni in ufficio si parla dell’uscita del nuovo quaderno di russo e io penso subito a due cose: le donne e la vodka!

Lo so, sono un uomo banale, ma oltre a “From Russia with love” film di 007 (che ho visto in lingua originale), la mia mente si limita a questi due pensieri. In fondo non ho mai preteso di avere più di quei due classici neuroni da “maschio”.

Tornando alle fantasie scaturite pensando alla cara madre Russia, mi tocca escludere le donne (che in questo momento mi distrarrebbero troppo). Decido quindi di dedicarmi alla limpida bevanda e comincio a raccogliere due informazioni in più per la mia cultura da uomo della strada.

Devo ammettere la mia ignoranza, ma ho scoperto solo ora che, nonostante l’immaginario pubblico creda il contrario, Polonia e Russia si contendano da sempre la paternità del superalcolico. Per me, naturalmente, la vodka era solo di patria russa.

Sorrido poi apprendendo che “vodka” nelle diverse lingue slave è un diminutivo, a volte vezzeggiativo, della parola “acqua”, potremmo dire che tradotto in italiano suonerebbe un po’ come “acquetta”. In sintesi è la nostra cara acquavite… mia nonna avrebbe detto “tutto il mondo è paese!” Come si possa chiamare acqua una bevanda che più o meno ha 40° alcolici resta un dilemma. Forse in passato cercavano una giustificazione al bere.

Saltellando da una pagina web all’altra scopro che Truman Capote, scrittore del romanzo “Colazione da Tiffany”, considerava la sua professione come “un lungo intervallo fra un drink e l’altro” e tra i suoi preferiti c’era lo Screwdriver, un cocktail a base di vodka e succo d’arancia che lui chiamava affettuosamente “la mia bibita arancione”. Strani gli scrittori 🙂 In fondo sono anche io uno scrittore! Ecco trovato l’alibi perfetto per potermi dedicare alla scelta della vodka da portare a casa. Però, comodamente seduto alla mia scrivania, come faccio a dar sfogo alla mia voglia improvvisa?

La giovane collega mi suggerisce il solito e-commerce e, in pochi click, eccomi pronto a scoprire altre cose impensabili… 42Below, una vodka prodotta a Auckland in Nuova Zelanda, la Crystal Head Vodka prodotta in Canada per desiderio di Dan Aykroyd (ex Blues Brother) e confezionata in una bottiglia a forma di teschio realizzata dal maestro vetraio milanese Bruni Glass. Poteva mai mancare una vodka prodotta in Inghilterra? Certo che no! Ci ha pensato William Chase che, con il suo motto “Volevo rimanere nella mia fattoria, creando tutto ciò che di eccellente potesse nascere dalle patate”, diede il via alla produzione.

Ma non ho voglia di dilungarmi, a volte bastano così pochi argomenti per poter tenere un discorso e fare la parte di chi sa qualcosa in più. E poi ho già deciso che vodka comprare! La mia scelta è caduta su una bottiglia di VKA, sapete dove la producono? In Toscana. E ho già deciso che stasera me la berrò insieme ai cantucci, perché in fondo il Vin Santo non mi è mai piaciuto.

Luca, l’uomo della strada

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l.castrogiovanni@campus.unimib.it

Ho ormai finito da qualche giorno il metodo di greco moderno che proponete in catalogo. Ho seguito il corso nella sua interezza, compreso di supporto audio che ho potuto facilmente trasferire sul mio cellulare in modo tale da avere sempre a portata di mano le lezioni. Devo dire di avere ottenuto notevoli risultati in poco tempo: tutti i miei amici greci sono rimasti stupiti, mentre quelli che non mi conoscevano mi hanno scambiato addirittura per un greco inizialmente. Per questo vi ringrazio di cuore del lavoro svolto su questo manuale, che consiglio vivamente a tutti i miei amici!

Fabio Enrico

Sono arrivato a Parigi, senza conoscere una sola parola di Francese. Assimil Book è il miglior libro attualmente sul mercato, mi ha permesso davvero di raggiungere un livello B2, semplicemente dedicando dieci minuti al giorno. E ora inizieró quello di Tedesco!

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