Natale bis? Solo in Nuova Zelanda

Come si festeggia il Natale in questo lontano arcipelago del Pacifico? Intanto sappiate che di Natali ce ne sono due…

Come in tutti gli altri Paesi dell’emisfero australe, anche in Nuova Zelanda il Natale si festeggia al caldo, visto che nel mese di dicembre da queste parti impazza l’estate. Anche se il clima impone un abbigliamento estivo, difficilmente vedrete Babbo Natale rinunciare al tradizionale costume lappone e alle più comuni attività da spiaggia, come il surf! Al massimo rinuncerà ai suoi stivali per dei “jandals”, i tipici sandali della Nuova Zelanda il cui nome deriva dalla combinazione delle due parole “japanese” e “sandals”.

1. Parate per Babbo Natale

Ai neozelandesi piace fare festa. Per questo un po’ ovunque, già da metà novembre, organizzano delle parate dedicate a Babbo Natale con carri maestosi e decorazioni meravigliose. Le sfilate sono accompagnate dalla musica delle bande e preceduti da ragazze in marcia. E per i bambini c’è un motivo in più per festeggiare: dai carri viene lanciato ogni genere di dolciumi! A loro poi, la notte della vigilia, spetta l’importante compito di rifocillare Babbo Natale e la sua truppa, lasciandogli sulla porta di casa una birra e dell’ananas, insieme a qualche carota per le sue renne.

2. Pohutukawa: l’Albero di Natale

Anche se molti neozelandesi, o kiwi, possiedono un classico albero di Natale, per loro ne esiste un altro, altrettanto importante. Originario di questo paese, il Pohutukawa è ormai diventato sinonimo del Natale “Made in New Zealand”: molto importante anche nella cultura Maori, questo albero esotico è entrato a far parte della tradizione natalizia della Nuova Zelanda verso la metà dell’ottocento. Protagonista di coloratissime cartoline d’auguri, come di poesie e canzoni, è diventato un vero e proprio simbolo per i kiwi, sia in patria che all’estero.

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L’albero di Natale neozelandese: il Pohutukawa.

3. Panettone? No, Pavlova!

Cosa mangiano i neozelandesi a Natale? Su molte tavole vengono proposte le antiche tradizioni e le specialità legate alla vecchia Inghilterra, come il tacchino, servito con insalate di vario tipo, e il plum pudding, mentre chi si sente più kiwi opta per un barbecue a base di agnello. A mettere d’accordo tutti è la dolce Pavlova! Questo dolce a base di meringa con panna montata e frutta fresca è il dessert più amato e più consumato dai neozelandesi, soprattutto a Natale. E i regali? Si aprono il giorno di Natale, di solito prima del pranzo, che ovviamente si svolge all’aperto, con tutta la famiglia riunita.

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La Pavlova è il dolce natalizio più amato dai kiwi

4. Natale bis

In Nuova Zelanda, e qui sta la sorpresa, ci sono ben due Natali! Gli emigrati dall’emisfero occidentale non rinunciano infatti a festeggiarlo anche a luglio, quando nel paese l’inverno è ormai inoltrato e l’atmosfera ricorda quella natalizia del loro Paese d’origine. Moltissimi hotel, ristoranti e locali sono addobbati a tema come a dicembre e ovviamente per l’occasione si rispolverano anche gli alberi di Natale.

5. La festa dei Maori

Secondo la tradizione, intorno al 15 di dicembre i Maori, gli indigeni della Nuova Zelanda, celebrano il mese di Hakihea. Questo era il periodo del riposo per i Maori, che dopo il duro lavoro nei campi e la pesca abbondante si abbandonavano a lunghe giornate di festa e banchetti. Pur non essendo riconducibile al Natale cristiano, anche il popolo Maori ha il suo buon dispensatore di doni: Papatuanuku, Madre Terra. Cosa mangiano i Maori in questa occasione? Il banchetto prevede diverse carni e verdure preparate secondo una tecnica tradizionale (Hangi) che consiste nel cuocere il cibo con dei sassi arroventati in una buca ricoperta di terra.

State meditando di passare uno dei due Natali in Nuova Zelanda?

Studiare l’inglese con il nostro corso L’Inglese Senza Sforzo o migliorarlo con il corso di Perfezionamento dell’Inglese sarà certamente utile per godervi al massimo il viaggio e per scambiare al meglio gli auguri di Natale. Se poi volete avvicinarvi alla cultura e alla lingua indigena, date un’occhiata alla guida Le Maori de poche: anche gli auguri in lingua Maori saranno molto apprezzati. Meri Kirihimete!

Buon Natale a tutti!

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RECENSIONI

l.castrogiovanni@campus.unimib.it

Ho ormai finito da qualche giorno il metodo di greco moderno che proponete in catalogo. Ho seguito il corso nella sua interezza, compreso di supporto audio che ho potuto facilmente trasferire sul mio cellulare in modo tale da avere sempre a portata di mano le lezioni. Devo dire di avere ottenuto notevoli risultati in poco tempo: tutti i miei amici greci sono rimasti stupiti, mentre quelli che non mi conoscevano mi hanno scambiato addirittura per un greco inizialmente. Per questo vi ringrazio di cuore del lavoro svolto su questo manuale, che consiglio vivamente a tutti i miei amici!

Fabio Enrico

Sono arrivato a Parigi, senza conoscere una sola parola di Francese. Assimil Book è il miglior libro attualmente sul mercato, mi ha permesso davvero di raggiungere un livello B2, semplicemente dedicando dieci minuti al giorno. E ora inizieró quello di Tedesco!

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