Mille e un San Valentino

Che cada il 14 febbraio oppure no, tutti i Paesi hanno una festa dedicata agli innamorati. Però non sono tutte uguali…

Con San Valentino dietro l’angolo, tutto intorno a noi è un pullulare di cuoricini, caramelle, cioccolatini e animaletti di peluche. Ma se questa è la tradizione di casa nostra, non in tutti i Paesi gli innamorati si dichiarano il loro amore allo stesso modo. C’è chi si scambia cucchiai di legno, chi fiori secchi e chi invece piange la propria “singletudine” davanti a un piatto di black noodles. Scopriamoli insieme.

In Danimarca

San Valentino è una festa relativamente recente in Danimarca, si festeggia infatti solo dagli anni ’90. Nell’includerla nelle feste comandate i danesi l’hanno di fatto personalizzata: invece delle rose, amici e amati il 14 febbraio ricevono dei particolari fiori bianchi chiamati snowdrops.
Sempre a San Valentino, è consuetudine per gli uomini regalare alle donne un gaekkebrev, una frase ironica, o qualcosa di divertente scritto in rima su un pezzo di carta intagliato, rigorosamente in forma anonima. Se la donna che lo riceve indovina correttamente il “mittente”, qualche mese dopo potrà pretendere da lui un bell’uovo di Pasqua!

In Francia

Parigi, si sa, è la città più romantica del mondo. Con questa reputazione non stupisce che i francesi da sempre celebrino la festa degli innamorati.
Si dice che la prime lettere di San Valentino siano state scritte proprio in Francia. Sono quelle che nel 1415 Carlo, duca d’Orleans, inviava a sua moglie imprigionata nella Torre di Londra. Oggi le lettere di San Valentino sono molto popolari in Francia come in tutto il mondo.

In Sud Corea

Il giorno di San Valentino è una festa molto popolare per le giovani coppie in Corea del Sud. I festeggiamenti però non si limitano a un unico giorno, ma proseguono fino ad aprile. Tutto inizia come da noi il 14 febbraio: tocca alle donne corteggiare i loro uomini con cioccolatini, caramelle e fiori. Il giro si inverte il 14 marzo, il tradizionale White Day: sono gli uomini a deliziare le fidanzate con cioccolata, fiori e addirittura un regalo. Ma c’è un giorno anche per chi non può festeggiare né San Valentino, né il White Day: il 14 aprile è la festa dei single che in quel giorno piangono la loro solitudine mangiando ciotole di Jajangmyeon, tristi noodles ai fagioli neri.

In Galles

In Galles nessuno festeggia San Valentino. La festa degli innamorati per i gallesi è il 25 gennaio, giorno di Saint Dwynwen.
Il regalo romantico per tradizione è il cucchiaio dell’amore. Già nel 17° secolo, i gallesi intagliavano nel legno preziosi cucchiai da regalare in segno d’affetto alle donne che amavano. I simboli incisi avevano significati diversi: ferri di cavallo in segno di buona fortuna, ruote in segno di aiuto, chiavi a rappresentare l’accesso al cuore di un uomo. Oggi, i cucchiai dell’amore si regalano anche in occasione di matrimoni, anniversari e nascite.

Photo source: www.whimsicalwood.com/Welsh%20Lovespoons/dragonlovespoong.html

In Cina

In Cina l’equivalente di San Valentino si chiama Qixi, o Festa della Settima Notte, che cade ogni anno il settimo giorno del settimo mese lunare. Secondo la tradizione cinese, Zhinu, figlia del Re celeste, e Niulang, un povero mandriano, si innamorarono, si sposarono ed ebbero due gemelli. Quando il Re seppe del matrimonio mandò la regina a riprendere la figlie per riportarla sulle stelle. Impietosito però dal dolore di Niulang e dei bambini, il Re consentì loro di rincontrarsi solo una volta all’anno, nel giorno del Qixi.

Durante il Qixi, le giovani donne in onore di Zhinu preparano deliziosi piatti di frutta, soprattutto meloni dalla buccia finemente intagliata. Le coppie si recano al tempio per chiedere felicità e prosperità e, di notte, alzando la testa verso il cielo cercano le stelle Vega e Altair (rispettivamente, Zhinu e Niulang) e osservano il loro annuale ricongiungimento.

In Inghilterra

Alla vigilia di San Valentino, le donne inglesi per tradizione posano cinque foglie di alloro sul cuscino, una per ogni angolo e l’ultima al centro, oppure le bagnano con acqua di rose e poi le inseriscono all’interno della federa. Pare che questa pratica faccia comparire loro in sogno i futuri mariti.
Nel Norfolk è molto noto il personaggio di Jack Valentine, una sorta di Babbo Natale che arriva però a San Valentino. I bambini quel giorno aspettano con ansia il suo arrivo, e anche se poi, come spesso capita, non lo incontrano davvero, gioiscono dei doni che lascia alle loro porte.

Nelle Filippine

Nelle Filippine San Valentino si festeggia come in tanti altri paesi occidentali. C’è però una tradizione che è diventata molto popolare e che porta laggiù il 14 febbraio ogni anno migliaia di coppie da tutto il mondo, i cosiddetti “matrimoni di massa”.  Le coppie si radunano nei centri commerciali o in altri luoghi pubblici del paese per sposarsi o per rinnovare insieme agli altri la loro promessa.


In Brasile

Col Carnevale, che cade di norma tra febbraio e marzo, il Brasile è costretto a saltare la festa del 14 febbraio. Il  si celebra allora il 12 giugno. Oltre al solito scambio di cioccolatini, fiori e letterine, in tutto il paese si avvicendano in quel giorno festival musicali e spettacoli vari. La festa però non è solo per le coppie, ma è occasione anche per amici e parenti di scambiarsi dei doni, un pensiero d’amore, uscire insieme a cena.

La festa continua il giorno seguente, il 13 giugno, dedicato a Sant’Antonio, santo patrono del matrimonio. Le donne in cerca di partner eseguono degli speciali rituali chiamati simpatias nella speranza che il santo metta una buona parola e le aiuti a trovare marito.

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RECENSIONI

l.castrogiovanni@campus.unimib.it

Ho ormai finito da qualche giorno il metodo di greco moderno che proponete in catalogo. Ho seguito il corso nella sua interezza, compreso di supporto audio che ho potuto facilmente trasferire sul mio cellulare in modo tale da avere sempre a portata di mano le lezioni. Devo dire di avere ottenuto notevoli risultati in poco tempo: tutti i miei amici greci sono rimasti stupiti, mentre quelli che non mi conoscevano mi hanno scambiato addirittura per un greco inizialmente. Per questo vi ringrazio di cuore del lavoro svolto su questo manuale, che consiglio vivamente a tutti i miei amici!

Fabio Enrico

Sono arrivato a Parigi, senza conoscere una sola parola di Francese. Assimil Book è il miglior libro attualmente sul mercato, mi ha permesso davvero di raggiungere un livello B2, semplicemente dedicando dieci minuti al giorno. E ora inizieró quello di Tedesco!

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