I 4 più diffusi stereotipi falsi sugli inglesi

Neanche il Regno Unito sfugge alla falsata immagine data dagli stereotipi e noi abbiamo pensato di sfatarne alcuni!

Sono moltissimi quelli di voi che stanno studiando l’inglese con Assimil, ma forse solo pochi di voi conoscono davvero la Gran Bretagna se non attraverso i più vecchi e conosciuti cliché che la riguardano. Ombrelli sempre aperti, un’inesistente tradizione culinaria, il fanatismo per la Famiglia Reale… Neanche il Regno Unito sfugge alla falsata immagine data dagli stereotipi. Abbiamo pensato di sfatarne proprio qualcuno di questi!

1. In Gran Bretagna piove tutti i giorni

Quando pensiamo al Regno Unito spesso e volentieri ci vengono alla mente immagini di cieli plumbei e di persone riparate sotto gli ombrelli. In realtà, la Gran Bretagna non è il paese più piovoso: nel 2009 Svizzera, Norvegia, Giappone e Nuova Zelanda hanno registrato una più cospicua quantità di piogge nell’arco di un anno. La media mensile della piovosità britannica è addirittura più bassa della media europea dove, per esempio, la Grecia registra gli stessi dati del Regno Unito.

2. In Gran Bretagna il cibo è terribile

Il Regno Unito non ha certo la fama di essere un paese la cui cucina è amata e imitata in tutto il mondo, come accade, lo sappiamo bene, per l’Italia e la Francia. Insomma, basti pensare che in Gran Bretagna i ristoranti che offrono cucine internazionali — delle più varie — sono a ogni angolo, ma avete mai visto un ristorante di cucina inglese, gallese o scozzese fuori dal Regno Unito? Il massimo che abbiamo importato sono i pub. Provate anche a nominare piatti tipici della cucina britannica: vi viene in mente altro oltre a fish&chips e sandwich? Bisogna però ammettere che lo stereotipo del cibo terribile è in parte ingiusto. Vero è che la Gran Bretagna non ha una grande tradizione culinaria con piatti caratteristici come quelli multiculturali che vanno per la maggiore tra i suoi confini, ma a essere onesti il fish&chips è gustoso, così come lo è la tradizionale full cooked English breakfast (il mix di uova, bacon, salsiccia, fagioli, funghi e pane per la colazione). Il pranzo della domenica vede protagonista carne, patate e verdure e, non dimentichiamolo, il tè delle cinque è sempre accompagnato da torte deliziose!

3. I britannici amano la Famiglia Reale

Le cose non stanno esattamente così, anzi, ci sono molti britannici che provano un’aperta antipatia nei confronti della Famiglia Reale o per lo meno nel concetto. La verità è che la sua esistenza porta alcuni vantaggi ed è dunque facile finire per mostrarsi grati o adoranti nei suoi confronti. Per esempio, i Reali inglesi contribuiscono ad aumentare la ricchezza del paese derivante dal turismo e, inoltre, per un’occasione o l’altra ci sono spesso giorni festivi, per i quali i britannici ringraziano.

4. Tutti i britannici hanno l’accento aristocratico e parlano come la Regina

Stereotipo senza dubbio diffuso in America, dove si divertono a imitare i cugini oltreoceano (e viceversa, l’accento degli uni appare ridicolo agli altri), ma non tutti i britannici parlano con quel tipico accento aristocratico che ben conosciamo. Gli accenti regionali sono centinaia in tutto il Regno Unito e lo Standard English è di per sé una lingua amalgamata con elementi delle lingue regionali. Non esiste il British Accent, esistono accenti e dialetti e i britannici del sud suonano alle orecchie completamente diversi da quelli del nord. Ascoltate un gallese e vi sembrerà di sentire un italiano parlare inglese!

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RECENSIONI

l.castrogiovanni@campus.unimib.it

Ho ormai finito da qualche giorno il metodo di greco moderno che proponete in catalogo. Ho seguito il corso nella sua interezza, compreso di supporto audio che ho potuto facilmente trasferire sul mio cellulare in modo tale da avere sempre a portata di mano le lezioni. Devo dire di avere ottenuto notevoli risultati in poco tempo: tutti i miei amici greci sono rimasti stupiti, mentre quelli che non mi conoscevano mi hanno scambiato addirittura per un greco inizialmente. Per questo vi ringrazio di cuore del lavoro svolto su questo manuale, che consiglio vivamente a tutti i miei amici!

Fabio Enrico

Sono arrivato a Parigi, senza conoscere una sola parola di Francese. Assimil Book è il miglior libro attualmente sul mercato, mi ha permesso davvero di raggiungere un livello B2, semplicemente dedicando dieci minuti al giorno. E ora inizieró quello di Tedesco!

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