Delizie made in England

Il gusto del buon cibo è tornato anche tra gli Inglesi che rispolverano vecchie tradizioni e fanno proprie le cucine straniere

Il tempo delle battute cattive sulla cucina inglese è finito. Gli inglesi hanno riscoperto con entusiasmo la gastronomia. Anche in Gran Bretagna le trasmissioni televisive di argomento culinario non si contano, i celebrity chefs dominano i media e i libri di cucina vanno via come… il pane.

A partire dalla Seconda Guerra Mondiale la Gran Bretagna ha a poco a poco perduto la sua tradizione culinaria e si è aperta alla gastronomia straniera: francese e italiana per prossimità e fama, ma anche cinese, tailandese, greca, turca e soprattutto indiana. La cosa si è spinta a tal punto che oggi il chicken tikka masala (pollo marinato alle spezie e yogurt) è il piatto “nazionale”!

Tuttavia, è ancora possibile assaggiare delle specialità britanniche, anche se sono state riviste, corrette e alleggerite nel tempo. Citiamone due: fish and chips (lett. pesce e patatine fritte) è il piatto popolare per eccellenza. Venduto il più delle volte da portare via, è a base di filetti di pesce impanati e accompagnati da patatine fritte, il tutto avvolto in un foglio di carta. Aggiustate di sale e aceto (di malto, beninteso) e mangiatelo con le mani. Una delizia! Curiosamente, se le patatine fritte in Inghilterra sono le chips e quelle confezionate nei sacchetti sono le crisps, come abbiamo già visto, gli americani chiamano le patatine fritte french fries (eccezionalmente french si scrive senza “F” maiuscola) o semplicemente fries. Con la diffusione massiccia dei fast food, anche i giovani inglesi hanno cominciato a usare il termine, ma non si sognerebbero mai di ordinare fish and fries…

In un pub, potrete facilmente assaggiare anche una seconda specialità locale, il ploughman’s lunch [plaumans lanč] (lett. il pranzo del contadino): formaggio inglese, insalata, pickles (verdure sottaceto) e pane, da bere con una bitter (link al pub). Semplice, deliziosa ed economica. Questa specialità, che sa così di rustico, nasce in realtà negli anni ’70 dall’immaginazione di un dirigente di marketing.

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RECENSIONI

l.castrogiovanni@campus.unimib.it

Ho ormai finito da qualche giorno il metodo di greco moderno che proponete in catalogo. Ho seguito il corso nella sua interezza, compreso di supporto audio che ho potuto facilmente trasferire sul mio cellulare in modo tale da avere sempre a portata di mano le lezioni. Devo dire di avere ottenuto notevoli risultati in poco tempo: tutti i miei amici greci sono rimasti stupiti, mentre quelli che non mi conoscevano mi hanno scambiato addirittura per un greco inizialmente. Per questo vi ringrazio di cuore del lavoro svolto su questo manuale, che consiglio vivamente a tutti i miei amici!

Fabio Enrico

Sono arrivato a Parigi, senza conoscere una sola parola di Francese. Assimil Book è il miglior libro attualmente sul mercato, mi ha permesso davvero di raggiungere un livello B2, semplicemente dedicando dieci minuti al giorno. E ora inizieró quello di Tedesco!

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