In Cina con la cerimonia del tè

Se perfino le canzoni e le poesie cinesi ne parlano, è facile immaginare quanto sia vitale il ruolo della cerimonia del tè nella cultura della Cina.

Se perfino le canzoni e le poesie cinesi ne parlano, è facile immaginare quanto sia vitale il ruolo della cerimonia del tè (工夫茶 / Gong fu cha) nella cultura della Cina. Il rituale della sua preparazione, l’arte di servirlo e quella di berlo hanno ispirato artisti e conquistato i cuori e le menti dell’aristocrazia cinese, degli ufficiali e della gente comune.

Studiare il cinese con Assimil significa anche entrare nel pieno della cultura di questo vasto ed enigmatico paese, conoscere le sue tradizioni, apprezzarle e rispettarle. Scoprite con noi questa raffinata usanza e apprezzerete davvero il vostro prossimo viaggio in Cina.

Da sapere innanzitutto che la cerimonia del tè non è legata alla religione e che ogni persona che ve lo servirà non reciterà lo stesso identico rituale. Finalità del Gong fu cha è enfatizzare il tè servito, e non il rito stesso: ogni azione compiuta durante il rituale è destinato a essere un’esplorazione e un apprezzamento sensoriale.

L’attenzione è tutta rivolta al gusto del tè, all’odore del tè e al suo sapore rispetto a quello bevuto prima. Perché tutto ciò accada, i passaggi da fare devono essere rispettati e messi in atto con attenzione, anche se la cerimonia è di per sé molto semplice.

Le teiere (茶瓶) sono in argilla, non smaltate e piccole, motivo per cui anche le tazze (盖碗) sono di dimensioni ridotte: contengono all’incirca due sorsi di tè. Va detto, però, che a Shanghai e Pechino si usano molto spesso tazze più grandi. Tornando alla teiera, c’è un passaggio fondamentale che va fatto quando se ne acquista una nuova: deve essere trattata e indurita.

Non essendo smaltata, l’argilla rossa — che dovrebbe provenire da Yixing perché le teiere siano autentiche — con il tempo assorbe il sapore e il colore del tè che vi è stato messo in infusione. Motivo per cui le cerimonie a regola d’arte vedono l’utilizzo di una teiera specifica per ogni tipo di tè. Teiere che non andrebbero mai lavate, ma solo sciacquate con acqua. Il processo per il loro trattamento resta comunque necessario per evitare che anche un solo briciolo di argilla finisca nel tè.

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Si tratta anche in questo caso di un processo semplice: si immerge la teiera in una pentola e la si sommerge d’acqua, dopodiché si aggiungono uno o due cucchiaini delle foglie del tè con il quale si intende usare la teiera. Quando l’acqua bolle, si toglie la pentola dal fuoco e la si lascia così per 24 ore, prima di togliere le foglie del tè, pulire la teiera e lasciarla asciugare all’aria.

La preparazione del tè richiede un set di strumenti che comprende anche un vassoio (茶架) e un cucchiaio (茶杓) entrambi in bamboo, pinze e un bollitore. Quest’ultimo va riempito d’acqua e messo sul fuoco finché l’acqua non raggiunge la temperatura di circa 60/65°C. L’acqua utilizzata nel Gong fu cha ha la stessa importanza del tè stesso: deve essere filtrata per evitare che sostanze come il cloro e il fluoruro cambino il sapore del tè. Sembra, però, che l’acqua distillata debba essere evitata perché rende il tè scialbo e quella ideale sia un’acqua alcalina con un PH di circa il 7.9.

Sul vassoio vanno disposte le tazzine, la teiera e, accanto, gli strumenti necessari. Il primo passaggio ha lo scopo di sciacquare e riscaldare teiera e tazze: l’acqua calda del bollitore la si versa nella teiera fino a farla traboccare (il vassoio ha un doppio fondo pensato proprio per raccogliere l’acqua in eccedenza che viene versata durante la cerimonia). Dalla teiera si versa l’acqua nelle tazzine e con l’aiuto delle pinze per maneggiarle — sono bollenti — si svuotano versando l’acqua di ognuna nella tazzina vicina.

Il secondo passaggio del Gong fu cha serve per pulire le foglie di tè dalla polvere: queste vanno raccolte dalla scatola utilizzando il cucchiaio di bamboo e, dopo averle mostrare agli ospiti, le si mettono nella teiera e vi si versa sopra l’acqua dal bollitore. L’infusione è di breve durata — si dice il tempo di cinque profondi respiri — e precede l’azione di versare quest’acqua nelle tazze dalla prima all’ultima e dall’ultima alla prima con un movimento unico, per poi essere nuovamente svuotate sul vassoio.

A questo punto la cerimonia entra nel vivo: si riempie la teiera una terza volta con l’acqua del bollitore e si mette il tè in infusione per il tempo specifico che ogni qualità richiede. Si ripete di nuovo il movimento fluido precedente, versando il tè nelle tazzine dalla prima all’ultima senza fermarsi e dall’ultima alla prima, così che ogni tazzina abbia tè della stessa intensità e colore.

Prendetevi tutto il tempo o meglio, dimenticatevi del tempo, perché la cerimonia cinese del tè può durare anche un’ora e va assaporata come il tè stesso: sorseggiando lentamente e lasciando che la bevanda faccia un sibilo passando tra le labbra e i denti, mentre conversazioni piacevoli prendono luogo.

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l.castrogiovanni@campus.unimib.it

Ho ormai finito da qualche giorno il metodo di greco moderno che proponete in catalogo. Ho seguito il corso nella sua interezza, compreso di supporto audio che ho potuto facilmente trasferire sul mio cellulare in modo tale da avere sempre a portata di mano le lezioni. Devo dire di avere ottenuto notevoli risultati in poco tempo: tutti i miei amici greci sono rimasti stupiti, mentre quelli che non mi conoscevano mi hanno scambiato addirittura per un greco inizialmente. Per questo vi ringrazio di cuore del lavoro svolto su questo manuale, che consiglio vivamente a tutti i miei amici!

Fabio Enrico

Sono arrivato a Parigi, senza conoscere una sola parola di Francese. Assimil Book è il miglior libro attualmente sul mercato, mi ha permesso davvero di raggiungere un livello B2, semplicemente dedicando dieci minuti al giorno. E ora inizieró quello di Tedesco!

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