Ciambella o donut? L’importante è che esca col buco

Dall’impasto di tre parole, dough, hazelnut e walnut nascono delle deliziose e famosissime ciambelle

Hanno nomi diversi, alcuni più noti, altri meno, come buns, rubber rings, ring doughnuts o donuts. Oggi sono diventati popolarissimi perché sono le ciambelle preferite di Homer Simpson, ma da dove arrivano questi incredibili dolcetti?
Stenterete a crederci, ma i celebri donuts, protagonisti delle 635 puntate della famiglia Simpson, hanno origini europee. Tutto comincia negli anni antecedenti al 1850, quando una forte immigrazione dai paesi europei interessò gli Stati uniti. Ogni popolo portò con se non solo speranze e voglia di ricominciare, ma anche tradizioni e prelibatezze culinarie. Gli olandesi, ad esempio, importarono l’oliekoek, un dolce il cui nome letteralmente significa “torta di petrolio” perché fritto nel grasso animale.

Fu facile per tutti innamorarsene, ma avevano un solo difetto: la cottura. Questo dolce, dalla consistenza particolare, era caratterizzato da una cottura complessa che lasciava il centro molle e crudo.

Fu un giovane marinaio americano a cambiare il destino di questa prelibatezza. Il suo nome era Hanson Crockett Gregory. Inizialmente pensò di farcire il centro con noci e nocciole per coprire l’aspetto e il sapore, poco piacevole, dell’impasto crudo, ma solo successivamente ebbe la brillante intuizione di bucare il dolce prima di friggerlo. In seguito a questa idea si prese l’abitudine, che poi diventò tradizione, di forare il dolce al centro per facilitarne la cottura.

Da tutti questi cambiamenti deriva il nome con cui oggi sono note queste coloratissime ciambelline. Dalle parole dough (centro), hazelnut (nocciole) e walnut (noci), nacque la parola doughnuts che, per semplicità, si è trasformata in donuts.

Ma la loro storia non si ferma qui. Vi sembrerà incredibile ma questo dolce, durante la Prima Guerra Mondiale, fu distribuito ai soldati americani in Francia. Furono 250 volontari, per lo più donne, dell’Esercito della Salvezza a nutrire i soldati nelle trincee francesi. Un gesto bellissimo, che passò alla storia e viene ricordato ogni primo venerdì di Giugno: stiamo parlando del National Doughnut Day. Questa giornata, in onore dei volontari e, in particolar modo, delle Doughnuts Girls, fu istituita nel 1938, a Chicago, e aveva inoltre come secondo fine quello di raccogliere fondi a causa della Grande Depressione.

Con il passare del tempo la richiesta di donuts negli Stati Uniti aumentò vertiginosamente. Per questo motivo fu inventata una macchina che permetteva una produzione più rapida. Siamo nel 1920 quando, a New York, Adolph Levitt presentò il primo macchinario per la produzione in serie di doughnuts nella sua bakery.

 

VIDEO
RECENSIONI

l.castrogiovanni@campus.unimib.it

Ho ormai finito da qualche giorno il metodo di greco moderno che proponete in catalogo. Ho seguito il corso nella sua interezza, compreso di supporto audio che ho potuto facilmente trasferire sul mio cellulare in modo tale da avere sempre a portata di mano le lezioni. Devo dire di avere ottenuto notevoli risultati in poco tempo: tutti i miei amici greci sono rimasti stupiti, mentre quelli che non mi conoscevano mi hanno scambiato addirittura per un greco inizialmente. Per questo vi ringrazio di cuore del lavoro svolto su questo manuale, che consiglio vivamente a tutti i miei amici!

Fabio Enrico

Sono arrivato a Parigi, senza conoscere una sola parola di Francese. Assimil Book è il miglior libro attualmente sul mercato, mi ha permesso davvero di raggiungere un livello B2, semplicemente dedicando dieci minuti al giorno. E ora inizieró quello di Tedesco!

ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER

Resta aggiornato sui temi e le curiosità legati al mondo delle lingue

I PIÙ LETTI