Il Natale in inglese: alla scoperta dei “Christmas idioms”

Le più popolari espressioni della lingua e della cultura anglosassone ispirate al Natale

Natale è già qui. Come ogni anno è giunto senza che ce ne accorgessimo e la sfida è sempre la stessa: arrivare preparati al giorno X con regali e provviste in ordine. Ma se avete terminato la vostra corsa, allora avrete il tempo di entrare insieme a noi nello spirito della festa con una serie di espressioni e modi di dire della cultura anglosassone che, per un motivo o per un altro, richiamano il Natale. Ve ne proponiamo alcuni, ma ne troverete tanti altri, non solo natalizi, tra le pagine dei nostri corsi in catalogo.

There’s no Place like Home for the Holidays

Questa è facile. Non solo per gli italiani, ma anche per gli anglosassoni, la morale è la stessa: Natale con i tuoi… perché da sempre e per tutti (in teoria) non c’è posto migliore di casa per trascorrere le feste.

‘Tis the Season

‘Tis è un modo antico di contrarre “it” e “is.” Non è più usato, si trova solo in poesia e nelle canzoni tradizionali. L’espressione ‘Tis the Season proviene da un vecchio canto di Natale, “Deck the Halls” al cui interno il verso “Tis the season to be jolly” ricorda a tutti che a Natale bisogna essere felici. La parola “jolly” è un modo antico per dire “happy.”

Like turkeys voting for (an early) Christmas

Sebbene contenga la parola “Christmas”, questa espressione idiomatica ha davvero poco a che fare con lo spirito natalizio. Letteralmente si traduce “come tacchini che votano a favore del Natale”. Come saprete, il tacchino è il piatto tradizionale del Natale anglosassone: nessuno di questi animali si augurerebbe mai di partecipare al festoso banchetto. In sintesi, questa espressione si riferisce a chi fa delle scelte che sicuramente gli si ritorceranno contro e potrebbe corrispondere al nostro “darsi la zappa sui piedi”.

Good things come in small packages

A Natale, trovare una grande scatola sotto l’albero fa la felicità di ogni bambino. Da adulti si impara però che è proprio in quelle più piccole che spesso si trova qualcosa di molto prezioso. Potrebbe essere il corrispettivo del nostro “Nella botte piccola c’è il vino buono”.

Like Christmas came early

Per tutti, almeno in Occidente, quello natalizio è un tempo di gioia e felicità. L’espressione “Natale è arrivato in anticipo” è ormai molto usata per esultare nel momento in cui, del tutto inaspettatamente, arriva una bella notizia.

Don’t be a Scrooge

Viene da A Christmas Carol, il famosissimo racconto di Natale di Charles Dickens e si riferisce al protagonista Ebenezer Scrooge, un uomo avaro e dal cuore di ghiaccio che disprezza il Natale perché lo considera una perdita di tempo. È diventato così popolare che oggi “essere uno Scrooge” significa incarnare l’archetipo della persona tirchia e antisociale, lontana dai valori e dallo spirito del Natale. Popolare al punto da ispirare la genesi dell’altrettanto avaro e famoso Scrooge McDuck, il nostro Paperon de’ Paperoni.

Christmas Comes but Once a Year

“Natale viene una volta all’anno”. Può sembrare una bella scusa per potersi rimpinzare di dolci, bere più del solito o fare (e concedersi) dei regali extra, ma in realtà il senso è un po’ più ampio: sii felice ora, perché la prossima occasione potrebbe tardare ad arrivare. In un senso ancora più ampio: se Natale arriva una volta all’anno, sii generoso, fai qualcosa perché questo momento sia felice anche per chi è meno fortunato di te.

Questa espressione è entrata nell’uso della lingua grazie a un vecchio cartoon del 1936, che porta questo titolo e che ci trascina perfettamente nell’atmosfera.

Happy Christmas!

VIDEO
RECENSIONI

l.castrogiovanni@campus.unimib.it

Ho ormai finito da qualche giorno il metodo di greco moderno che proponete in catalogo. Ho seguito il corso nella sua interezza, compreso di supporto audio che ho potuto facilmente trasferire sul mio cellulare in modo tale da avere sempre a portata di mano le lezioni. Devo dire di avere ottenuto notevoli risultati in poco tempo: tutti i miei amici greci sono rimasti stupiti, mentre quelli che non mi conoscevano mi hanno scambiato addirittura per un greco inizialmente. Per questo vi ringrazio di cuore del lavoro svolto su questo manuale, che consiglio vivamente a tutti i miei amici!

Fabio Enrico

Sono arrivato a Parigi, senza conoscere una sola parola di Francese. Assimil Book è il miglior libro attualmente sul mercato, mi ha permesso davvero di raggiungere un livello B2, semplicemente dedicando dieci minuti al giorno. E ora inizieró quello di Tedesco!

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