Cinque mesi per imparare, cinque settimane per riparare

Il piccolo grande successo di un giovanissimo Assimilista alle prese col greco antico

Quando abbiamo creato lo spazio dedicato agli Assimilisti nel nostro blog, lo abbiamo fatto anche per raccogliere le tante testimonianze che riceviamo ogni mese sull’esperienza che le persone fanno con i nostri corsi e sul modo in cui sono aiutate nell’apprendimento di una lingua straniera.

Le vostre storie ci piacciono molto perché ci confermano che il nostro metodo funziona e che gli sforzi nella redazione dei nostri corsi vanno nella direzione giusta. Non solo, ci danno la spinta per continuare a offrirvi la qualità che conoscete.

Quella di oggi è la storia di un piccolo successo personale, quello di Marco, uno studente di quinta Ginnasio alle prese con i compiti di greco antico, e della sua fidata tutor Roberta.

Marco è un ragazzo con una spiccata curiosità per la storia dell’arte e un talento per lo studio al di sopra della media. I suoi rendimenti scolastici in greco antico non sono però dei migliori. Dopo un’insufficienza al primo compito in classe, i genitori di Marco decidono di non perdere tempo e chiedono aiuto a Roberta Niccacci, amica di famiglia con una grande passione per la pedagogia e l’insegnamento.

Roberta tenta inizialmente di convincere Marco a ricevere ripetizioni private, ma il ragazzo si rifiuta sostenendo di voler riuscire da solo. Così Roberta si mette alla ricerca del sistema migliore per consentire al ragazzo di recuperare le sue lacune in modo autonomo. L’unica soluzione sembra essere un corso di autoapprendimento, ma quale? I consigli di librai e amici e le ricerche su Internet danno un’unica risposta: provare con il corso Assimil.

Il metodo Assimil è semplice e intuitivo, ma necessita di un po’ di costanza. Per raggiungere la preparazione al livello prescelto basta studiare una lezione al giorno per circa 5 mesi. L’obiettivo di Marco era però quello di non farsi trovare impreparato al successivo compito di greco scritto, cioè dopo circa un mese e mezzo. Era necessario usare l’Assimil come un corso accelerato! Con grande impegno e il costante incoraggiamento di Roberta, Marco inizia le prime lezioni tutte d’un fiato e le termina nel giro di 5 settimane con una media di 5 lezioni al giorno, prendendosi le dovute pause nei weekend. Risultato: dal 5 del compito di novembre Marco si aggiudica un bel 7 e mezzo al compito di febbraio.

“Il prof era incredulo” – commenta Marco. “Preoccupato che avessi copiato, mi chiamò alla lavagna. Ma anche lì dovette convincersi dei miei reali progressi e mi spedì al posto con bel 7”. “Mi è piaciuto molto poter apprendere il lessico direttamente dal libro” – continua Marco – “e grazie a questo presto sono stato in grado di fare le traduzioni senza usare il dizionario! Un altro elemento che ha tenuto alta la mia attenzione sono state le schede etimologiche, conoscere la radice delle parole che usiamo tutti i giorni è la cosa più divertente e stimolante nell’apprendimento delle lingue antiche”.

“Questa esperienza mi ha aperto un mondo” – racconta Roberta. “Per una come me, appassionata da tempo di didattica, è stato molto soddisfacente riuscire a incoraggiare e seguire i progressi dello studente sapendo di poter contare su un metodo collaudato ed efficace. Tengo a precisare che io non conosco il greco antico, quindi il mio contributo è stato solo di stimolo, il merito più importante è stato quello del metodo Assimil che, se seguito con costanza, dà ottimi risultati”.

“Questo esperimento ha dimostrato che i corsi Assimil sono uno strumento utile, non solo per imparare una lingua, ma anche per ripararla, offrendo una strada in più agli studenti alle prese con insufficienze nelle lingue classiche e moderne. Una strada oltretutto pratica ed economica: trovare i professori giusti per le ripetizioni o anche portare i figli a lezione non è così facile per i genitori. Le lezioni di riparazione sono spesso costi difficili da sostenere e i genitori sarebbero felici di avere uno strumento a disposizione che i figli possano utilizzare in autonomia. L’esperimento col greco antico può essere esteso alle altre lingue insegnate nelle scuole superiori e, anche in questo caso, posso essere certa della sua efficacia. Del resto, quale lingua straniera moderna insegnata nelle scuole superiori può essere più difficile del greco antico?”

“C’è anche una curiosa coincidenza in tutta questa storia. Sono 5 i mesi che Assimil consiglia per imparare una lingua da autodidatti: sempre 5 sono state le settimane necessarie per riparare la materia. Cinque ha un significato simbolico importante: è il numero delle dita di una mano, quasi un invito a farcela da soli! Una volta acquisito lo strumento – conclude Roberta – quello che serve a questi ragazzi è solo una guida che li sproni a seguire il programma stabilito per il recupero delle lacune, per tenere sempre alto l’interesse e il ritmo di studio.”

VIDEO
RECENSIONI

Fabio Enrico

Sono arrivato a Parigi, senza conoscere una sola parola di Francese. Assimil Book è il miglior libro attualmente sul mercato, mi ha permesso davvero di raggiungere un livello B2, semplicemente dedicando dieci minuti al giorno. E ora inizieró quello di Tedesco!

Alessandro Zangrilli

Sono un “assimilista” di vecchia data e ancora ricordo il tempo, nemmeno troppo lontano, in cui per chi volesse imparare una lingua diversa dalle solite (inglese, francese, tedesco e spagnolo) c’era solo Assimil che a Roma trovavo alla Feltrinelli di P.zza della Repubblica. Oggi con Internet sembra tutto più accessibile ma, a mio avviso, i corsi Assimil rimangono ancora ineguagliabili…

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