C’è chi, imparando l’inglese, volta pagina e corona un sogno!

I nostri Assimilisti sanno che imparare una lingua a volte può aiutare a realizzare un sogno

Le persone che utilizzano i nostri corsi, gli Assimilisti, sono tante! Lo abbiamo sempre saputo, tra i politici, le celebrità, i militari, i medici e chi si occupa di volontariato ve ne sono tanti, ma da quando abbiamo aperto la nostra pagina Facebook abbiamo stretto i rapporti con moltissime persone e conosciuto tante altre esperienze.

Molti di voi ci scrivono per chiedere informazioni sui corsi in uscita, altri ci esprimono l’esigenza di avere corsi che non abbiamo in programma o ci regalano preziosissimi consigli. Altri però lo fanno semplicemente per ringraziarci e raccontarci una storia, la loro storia. Perché imparare una lingua può davvero aprire nuove strade e con i nostri corsi, spesso, capita… 😉

Una delle esperienze che recentemente ci ha colpito è quella di Luigi Giuliani, 37 anni, trentino, con la passione per la grafica. Ci ha lasciato un piccolo messaggio di ringraziamento sulla nostra pagina, esprimendoci la sua contentezza per la sua nuova posizione, così lo abbiamo chiamato per congratularci con lui, fargli qualche domanda e farci raccontare cos’abbia trovato di speciale nei nostri corsi.

Ciao Luigi, quando hai cominciato a studiare inglese e perché desideravi impararlo bene?

Ho studiato in un Liceo Scientifico del centro Italia, nella seconda metà degli anni ’90, e ho ricevuto un’ottima formazione linguistica, ma solo di francese. Il grande assente per me è sempre stato l’inglese.

Dopo il diploma ho provato a frequentare l’Università, ma l’ho abbandonata perché il metodo di studio e l’ambiente non mi piacevano. Quindi ho iniziato a lavorare prima come grafico impaginatore e poi, per otto anni, come consulente di vendita in un negozio che offre soluzioni Apple.

Trento – Via Belenzani e la Chiesa di San Francesco Saverio

Usando il computer ho imparato i primi termini in inglese e, fino a un anno fa, erano tutto quello conoscevo. Ma giorno dopo giorno, l’esigenza d’imparare bene questa lingua è diventata sempre più forte. Al lavoro, per esempio, mi capitava di dover parlare con gli studenti che venivano a Trento da molti paesi stranieri ed era possibile capirsi ovviamente solo parlando l’inglese.
Così qualche anno fa ho trovato un corso Assimil in libreria e ho provato a studiare seriamente. Mi sono trovato subito bene, ma non è durata a lungo, solo un mese in estate. Poi è arrivato l’autunno e ho mollato. Sembrava finito tutto lì…

Avevi provato altri metodi prima di Assimil?

In passato oltre al quotidiano uso del computer e dei comandi di programmazione (che sono tutti in inglese), in diversi momenti ho cercato di avvicinarmi a questa lingua. Ricordo di aver seguito da bambino un corso d’inglese al mio paese con un’insegnante madrelingua. Dopo appena sei mesi, ci comunicarono che il corso non sarebbe continuato perché eravamo solo in 3 a frequentarlo.

Più tardi, più o meno nel periodo delle scuole medie, ci provai insieme a mio padre. Acquistammo in edicola diversi volumi a cadenza settimanale di un grande editore italiano, completi di audiocassette. Anche stavolta, nonostante fossimo in due a invogliarci, a un certo punto abbiamo mollato. Poi, nel periodo delle scuole superiori, un’estate andai per alcuni giorni in Inghilterra assieme a un gruppo di studenti del Liceo Linguistico. Conoscevo forse dieci parole in inglese, ma fu un’esperienza molto bella. Ne tornai arricchito, ma per me fu l’ultimo viaggio all’estero.

Secondo te perché con Assimil è andata meglio?

Ho trovato il metodo Assimil particolarmente efficace perché mantiene la promessa che fa: riuscire a farti assimilare una lingua, seguendoti passo dopo passo, senza mai farti sentire solo lungo il percorso, facendoti ridere di tanto in tanto, mostrando anche gli usi e i costumi di un paese e facendoti scoprire cose che prima nemmeno immaginavi. Tutto questo dà molta soddisfazione. All’inizio sembra solo un libro corredato da dialoghi da poter ascoltare. Pian piano, “frequentandolo”, ti accorgi che dentro c’è un mondo e il libro diventa improvvisamente un compagno di viaggio.

Alla fine, con Assimil, quali inaspettati obbiettivi hai raggiunto e come?

A marzo del 2017 desideravo con tutto me stesso proseguire i miei studi. Volevo prendere il diploma di Tecnico Superiore Grafico per la Comunicazione Multicanale. Così andai all’Istituto Pavoniano Artigianelli di Trento per incontrare il coordinatore del corso, il signor Marco Franceschini che mi diede un solo importantissimo consiglio: “Se vuoi passare il test di sbarramento per l’ammissione e riuscire ad arrivare alle selezioni vere e proprie, devi essere ben preparato nella lingua inglese a livello B1”. La prima cosa che mi venne in mente quel giorno fu di riprendere subito in mano il corso di Assimil e rimettermi a studiare. Da marzo ad agosto, tutte le mattine, ho studiato un dialogo per volta, e poi un nuovo dialogo e uno di ripasso e così via per giorni e giorni. Quando è arrivato il momento del colloquio orale, con una rappresentante del Trinity College, l’esito non poteva che essere positivo: ammesso!

L’Istituto Pavoniano Artigianelli di Trento

Oggi, a 37 anni, grazie ad Assimil, padroneggio l’inglese a livello B1 senza che nessuno mi abbia mai dato un’ora di ripetizione, senza aver mai fatto conversazione con un madrelingua e, soprattutto, sto frequentando il corso di grafica nella scuola dei miei sogni.

Luigi Giuliani

Grazie Luigi, per esserti fidato di noi.

VIDEO
RECENSIONI

l.castrogiovanni@campus.unimib.it

Ho ormai finito da qualche giorno il metodo di greco moderno che proponete in catalogo. Ho seguito il corso nella sua interezza, compreso di supporto audio che ho potuto facilmente trasferire sul mio cellulare in modo tale da avere sempre a portata di mano le lezioni. Devo dire di avere ottenuto notevoli risultati in poco tempo: tutti i miei amici greci sono rimasti stupiti, mentre quelli che non mi conoscevano mi hanno scambiato addirittura per un greco inizialmente. Per questo vi ringrazio di cuore del lavoro svolto su questo manuale, che consiglio vivamente a tutti i miei amici!

Fabio Enrico

Sono arrivato a Parigi, senza conoscere una sola parola di Francese. Assimil Book è il miglior libro attualmente sul mercato, mi ha permesso davvero di raggiungere un livello B2, semplicemente dedicando dieci minuti al giorno. E ora inizieró quello di Tedesco!

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